Storia del panteismo* e panenteismo di Paul Harrison.

 Featured, Dec. 16, 1996.

 Sei un panteista? Scopri se lo sei al sito Scientific Pantheism.


Hai mai detto sì al piacere? 
Oh, amici miei, allora avete anche detto sì al all dolore. 
Tutte le cose sono correlate e gemellate fra loro, innamorate l’una dell’altra.


Friedrich Nietzsche nacque vicino a Lipsia nel 1844. Studiò filologia e all’età di 24 anni fu nominato professore di filologia classica presso l’università di Basilea. In questa città scrisse i suoi primi libri, ma nel 1877 si ritirò dalla vita accademica per le cattive condizioni di salute e dedicò tutto se stesso alla scrittura. Nel 1889 divenne pazzo e tale rimase fino alla sua morte nel 1900.

Il lato oscuro di Nietzsche è ben conosciuto. Egli esaltò la guerra, promosse l’idea di un ” superuomo” immune ai tratti più caratteristici dell’essere umano- compassione per il malato ed il povero. Egli rifiutò la morale convenzionale in favore di una ammessa , indulgente e sfrontata “volontà di potere”- il desiderio degli esseri umani di dominare, sfruttare ed espropriare gli altri più deboli. Egli sosteneva la sottomissione delle donne, considerate solo per scopi riproduttivi o per il riposo dei guerrieri.

Ma Nietzsche non può essere riassunto in un paragrafo e nemmeno in una dozzina, egli non è mai stato un filosofo coerente: non si è mai impegnato per creare un sistema filosofico solido. In effetti non riuscì mai a scrivere di un argomento per più di un breve libro, molti dei suoi lavori sono fatti di poche pagine o addirittura di righe. Ma egli fu uno scrittore brillante e mutevole, un iconoclasta di tutti gli idoli, un apripista di molti movimenti a lui successivi: del modernismo e post-modernismo, di Freud e Adler, del futurismo, del fascismo, dell’ateismo moderno, umanismo, liberazione sessuale.

Sebbene ( o forse a causa di ciò) fosse figlio di un pastore protestante, Nietzsche considerava il Cristianesimo come una religione di negazione della vita, di repressione della natura e della connessione con i nostri stessi istinti e vita, una religione che predicava l’umiltà e l’astinenza.Egli fu l’autore di alcuni fra i più feroci attacchi mai scritti alla religione trascendentale..

Nella realtà la vita umana, la terra, l’universo non avevano nè scopo nè significato. Così l’opera di Nietzsche inizia con un nichilismo sotto forma di negazione dell’etica e della religione.

E’ peraltro vero che il motivo dominante di questa negazione è costituito da un bruciante amore della vita, da un profondo amore per tutto ciò che esiste, e di tutta l’esperienza totale , sia buona che cattiva, fatta di dolore e piacere. Noi non dobbiamo sentirci giudicati per tutta la nostra vita eterna, non dobbiamo provare nulla ad un invisibile giudice che sta nei cieli. La comprensione di ciò può essere una liberazione.

Così dall’altra parte del tunnel il nichilismo si trasforma nel suo opposto: l’affermazione che tutto esiste sebbene non esista nè cause nè scopo. Il nichilismo diviene una specie di religione salvifica, una liberazione del mondo da un’idea oppressiva e corrosiva di un giudizio personale da parte di Dio.

Nietzsche non definì mai la sua posizione con il termine panteismo. Ma egli fu un ammiratore diSpinoza e sopratutto diEraclito. Egli comprese che la sua affermazione del mondo era molto vicina a quella panteista- ed egli si baloccò anche con l’idea di un suo personale panteismo- un panteismo senza etica ma che con gioia accettava ogni momento dell’esistenza.

In ambedue questi aspetti- il suo odio per il Cristianesimo e la sua affermazione del potere immanente- ebbe molto chiaramente un’influenza su D. H. Lawrence. Nel caso di Nietzsche questa affermazione fu percepita in modo così potente che egli cercò di viverla nella sua vita quotidiana anche nei minimi particolari.

Sfortunatamente egli non si accontentò di una semplice affermazione ma cercò quel significato e scopo che il Cristianesimo sembrava offrirgli. Le gioie della vita ordinaria per lui erano insufficienti -avvertiva la necessità di sostituire gli scopi divini con altri che gli esseri umani avrebbero dovuto creare- il folle scopo di andare oltre l’uomo verso un “superuomo”.


Brani scelti.

Traduzioni di Paul Harrison, da Nietzsche, Werke, edited by Karl Schlechta, Ullstein, Frankfurt, 1969.


L’universo e la vita sono senza scopo

Dobbiamo essere cauti nell’attribuire mancanza di sentimento o di ragione al cosmo- e nemmeno ai suoi opposti. Il cosmo non è perfetto, nè bello, nè nobile, nemmeno desidera di essere qualcosa di simile a questo; certamente non desidera essere simile agli esseri umani! Non è per nulla colpito dai nostri giudizi umani estetici o morali! Non ha un suo scopo o guida ed è privo di istinti. Esistono solo necessità : nessuno comanda, nessuno obbedisce, nessuno va oltre… . . 
Quando tutte queste ombre di Dio cesseranno di oscurarci? Quando finalmente ci sbarazzeremo della natura di Dio e degli dei? Quando saremo capaci di naturalizzarci con una natura di nuovo scoperta e di nuovo libera? 
La gaia scienza. 109

Abbiamo inventato il concetto di scopo. In realtà lo scopo non esiste. . Noi siamo necessari, noi siamo un pezzo del destino, noi apparteniamo al tutto, noi siamo nel tutto. Non esiste nulla che possa giudicarci, misurare, comparare, condannare la nostra esistenza, perchè vorrebbe dire misurare, condannare, giudicare il tutto…Ma non esiste null’altro che il tutto! … Il concetto di Dio è stato finora la più grande obiezione all’esistenza. Noi neghiamo Dio, noi neghiamo la nostra responsabilità verso Dio. E’ la redenzionedel mondo.
Il crepuscolo degli dei, I quattro grandi errori 8.


L’affermazione della vita e del mondo

Tutto in tutto, a partire da ora voglio essere solo colui che ne grida l’esistenza! 
La gaia scienza, 276.

La parola Dionisiaco significa: una guida verso l’unità , il raggiungimento di un qualcosa che va oltre la personalità , la vita quotidiana, la realtà , oltre l’abisso del transiente; l’appassionato e doloroso viaggio nel profondo; l’affermazione estatica dell’inclusivo carattere della vita, che nei cambiamenti rimane sempre lo stesso, con lo stesso potere e beatitudine; la grande convivialità e simpatia panteistica, che santifica e accetta anche le qualità più terribili e spaventose della vita; l’eterna volontà di procreare, di fecondare, di cambiare; la sensazione dell’unità e necessità della creazione e distruzione.
Nachlass (Werke III 791)


Eterno ritorno

Puoi tu non sentirlo? puoi tu non sentirne il profumo? ora il mio mondo è completo. Mezzanotte è anche mezzogiorno. Dolore è anche piacere, la maledizione è anche una benedizione, la notte è anche un sole . . .

Hai mai detto sì al piacere? Oh amico mio, allora tu hai detto anche sì al all dolore. Tutte le cose sono connesse, gemellate, innamorate l’una dell’altra.

Hai mai desiderato una volta di essere due volte? Hai mai detto “Sorte, istante, momento, ti amo! ” Se così è, allora hai desiderato il tutto indietro.

Il tutto di nuovo, il tutto eterno, connesso, intessuto, nell’amore, oh, tu hai fatto amore questo mondo.

Tu senza fine, amala per sempre, e anche se impaurito dirai: vai oltre ma ritorna. Per tutti la gioia dura per l’ eternità .

Tutta la felicità cerca l’eternità per ogni cosa. Vuole il miele, rifugi sicuri, notti ubriache, tombe, il conforto delle lacrime per la tomba. un tranquillo tramonto .

Cosa non desidera la felicità ? Essa è più assetata, più affamata, più terribile e più segreta di tutte le più terribili paure; lei vuole se stessa, mordere se stessa; la voglia dell’anello lotta dentro di lei.

Lei vuole amore, lei vuole odio, lei è depravata, è prodiga, getta via tutto, prega qualcuno di prenderla, lo ringrazia se lo fa, le piace anche essere odiata.

Così grande è la felicità che lei ha sete di dolore, di inferno, di odio, di vergogna, di storpi, di terra, di questa terra che lei, sì , conosce bene! 
Così parlò Zarathustra 4.11.


Un panteismo oltre il male e il bene?

Il credere[come fa il panteismo-Ed] che il tutto è perfetto, divino, eterno, ci spinge a credere al ritorno eterno. Domanda: ora che abbiamo reso impossibile l’etica, è divenuta impossibile anche una affermazione panteista del tutto? No. In principio è stato eliminato solo il Dio etico. C’è un senso nell’immaginare un Dio oltre il bene e il male? Potrebbe essere possibile un panteismo di questo tipo? Possiamo rimuovere l’idea dello scopo dal processo e ancora affermare l’esistenza del processo? Quello potrebbe essere il caso se un qualcosa fosse stato ottenuto all’interno del processo stesso e in ogni momento sempre lo stesso . . . 
Ogni caratteristica che sta alla base di ogni singolo evento, esprime se stessa in ogni evento, e ci potrebbe portare ad approvare ogni istante della nostra esistenza .
Nietzsche, Werke, III, 853.

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PANTHEISM

E’ il credere che l’universo è divino e la natura è sacra. 
Fonde la religione e la scienza, si occupa degli uomoni che si preoccuoano della natura. 
Fornisce le basi più solide per un’etica ambientale.
E’ una religione che non richiede altra fede se non il buon senso, 
nessuna rivelazione se non occhi e mente aperti all’evidenza, 
nessun altro guru se non te stesso.
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Suggerimenti, commenti e critiche a: Paul Harrison, e-mail: harrison@dircon.co.uk

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Copyright © Paul Harrison 1997. 
Last updated 23 October 1997, 1997. Traduzione Italiana di: Claudio Scaroni.